giovedì 16 maggio 2019

Richieste di FIAB Spinea ai candidati Sindaco


                      
Richieste di FIAB Spinea ai candidati Sindaco

Nei giorni scorsi, come Direttivo di FiabSpinea AmicaBici,  abbiamo deciso di rivolgere alcune domande ai candidati sindaco per le lezioni amministrative del prossimo 26 maggio nella città di Spinea.
Le domande riguardavano esclusivamente tematiche per le quali da anni la Sezione di Fiab Spinea si sta impegnando a risolvere con la collaborazione dell'Amministrazione Comunale.
Per questo, per conoscere in anteprima i pareri e le opinioni dei futuri aspiranti amministratori, con lo spirito di contribuire alla discussione, abbiamo inviato 6 domande che potrete leggere più sotto, in calce alle rispettive risposte, così come ci sono giunte.

Ringraziamo vivamente i tre candidati che hanno aderito.
Massimo De Pieri per la Lista PROGETTO SPINEA
Emanuele Ditadi per le Liste collegate NOI SPINEA 2030
Lorenzo Agim Danaj per il Movimento 5S Spinea

Sequenziali rispetto alle domande così come articolate quelle di Massimo De Pieri e di Emanuele Ditadi, un'unica risposta dal Candidato Sindaco Lorenzo Agim Danaj e dalla Candidata Sindaca Martina Vesnaver. 

Pubblichiamo qui di seguito le loro risposte, secondo l’ordine con il quale ci sono pervenute.





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Risposte di Massimo De Pieri
Domanda 1.    Nell’ipotesi che la Sua lista dovesse ottenere la maggioranza per governare la città, quale impegno potrebbe prendere la giunta da Lei guidata, per la realizzazione del percorso ciclopedonale sul rio Menegon?

PROGETTO SPINEA ha già incluso nel suo programma la realizzazione di un percorso ciclopedonale lungo gli argini del rio Menegon (si veda la Missione 3 - AMBIENTE - Obiettivo 03.01.07 rafforzamento del Biciplan). Oltre a questa confermiamo anche l’idea di proseguire nella completa realizzazione della Pista dei Parchi lungo gli argini del rio Cimetto.

Domanda 2.            Qual è il vostro punto di vista riguardo alle iniziative inerenti la mobilità dolce?

Per PROGETTO SPINEA l’ambiente in cui viviamo ha un valore preminente. Siamo pertanto ovviamente favorevoli a ogni iniziativa inerente la mobilità dolce, per gli importanti valori educativi alla sostenibilità, al rispetto dell’ambiente, al senso civico che queste iniziative contribuiscono a trasferire alla comunità. In relazione a ciò si conferma inoltre il nostro impegno all'attuazione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e del Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA), si veda il ns. programma alla Missione 1 - Obiettivo 01.01.01 - Viabilità.

Domanda 3.            Rientra tra i vostri obiettivi portare a compimento il più volte annunciato Biciplan?

PROGETTO SPINEA ha nel suo programma non solo il compimento del Biciplan, ma il suo RAFFORZAMENTO (Missione 3 - AMBIENTE - Obiettivo 03.01.07). Preme ricordare che proprio il sottoscritto candidato sindaco, Massimo De Pieri, è stato tra le primissime persone a Spinea a proporre a gran voce lo studio di un Biciplan sul modello di quanto era stato fatto a Mestre e questo già nel 2010! L’attenzione su questo non è mai venuta meno.

Domanda 4.            Quali soluzioni intendete adottare per risolvere il problema dell’incompiuta pista ciclabile che a Santa Bertilla termina in un incrocio pericoloso?

La domanda non è chiara. A S.Bertilla ci sono più situazioni incompiute: la pista lungo il rio e le aree verdi del PN18 che si interrompe su via Roma in prossimità di villa Tozzi, la pista su viale S.Remo che si interrompe all'imbocco della rotatoria vicino all'hotel Raffaello e la pista su via Gioberti che si dovrebbe collegare con il resto dei percorsi. La complessità della situazione e la necessità di dover interfacciarsi con diversi soggetti pubblici e privati, non permette di dare una risposta esaustiva. Di sicuro però, nell'ottica di dare continuità ai percorsi ciclabili esistenti e futuri, è una situazione che va studiata e risolta; come? Questo va stabilito attraverso un coordinamento tecnico che veda impegnati tutti i soggetti interessati.

Domanda 5.            Come intendete risolvere il problema del muro che divide Via Marinetti da Via Stampa? L’eliminazione di questo manufatto permetterebbe infatti agli abitanti della zona Luneo di arrivare facilmente alla chiesa di santa Bertilla, evitando via Roma. Analogamente andrebbe eliminato lo sbarramento che impedisce il passaggio tra Piazza Rosselli (ovvero via Telemaco Signorini) e via Tintoretto rendendo impossibile raggiungere in futuro la stazione FS attraverso il piano norma 22

Concordiamo certamente sulla necessità di aprire il passaggio tra le vie Marinetti e Stampa, ma non solo per il transito ciclopedonale. Ritengo infatti sia opportuno unire le vie Marinetti e Stampa e chiudere l’imbocco di via Marinetti lato via Roma, in modo che i residenti di via Marinetti entrino ed escano, passando da via Stampa e via Pirandello, da via Luneo, sulla quale si dovrebbe valutare anche il ripristino del semaforo per regolamentare l’immissione in direzione Mirano e Mestre – il PUMS in prossimità di via Luneo prevede infatti il semaforo filtro. Questo creerà certamente qualche malumore e disagio, ma eliminare l’incrocio di via Marinetti con via Roma risolve un punto critico e molto pericoloso della viabilità, dove spesso si verificano sinistri; la sicurezza prima di tutto. Per altro, ciò permetterebbe a ciclisti e pedoni di percorrere in modo totalmente sicuro il tratto di strada a fianco del rio Cimetto (piuttosto stretto nel tratto iniziale presso via Roma, per un doppio senso di marcia + percorso ciclopedonale), e consentirebbe una riqualificazione della riva, con l’ipotesi di poter poi collegare il tutto in direzione nord con la Pista dei Parchi.
Idem per gli altri sbarramenti sopracitati, riteniamo siano collegamenti indispensabili, ma questi soggiacciono a valutazioni che comportano la risoluzione dei contenziosi in essere con i soggetti privati del Piano Norma 21.

Domanda 6.            Quale importanza riveste per voi il dare continuità e sicurezza alle piste ciclabili esistenti, anche con l’introduzione diffusa e ben segnalata di attraversamenti ciclopedonali?

Riveste una grande importanza, se così non fosse, il sottoscritto candidato sindaco di PROGETTO SPINEA, Massimo De Pieri, non avrebbe mai iniziato il suo impegno per il Biciplan nel 2010, impegno che tuttora prosegue. In questo rientrano ovviamente anche gli attraversamenti ciclopedonali, e come modello di riferimento ritengo che si debba guardare a quello realizzato su via Risorgimento a Chirignago, per la pista ciclabile di recente inaugurazione sul tracciato della ferrovia della vecchia Valsugana.
Alleghiamo di seguito i link al ns. programma che potete trovare sul ns. sito web (https://www.progettospinea.net/)
- Mobilità https://www.progettospinea.net/mobilita

Risposte di Emanuele Ditadi
Premessa
Nel ringraziare la Fiab per l’opportunità di spiegare il programma realizzato con le liste che condividono la mia candidatura, vorrei specificare come in questi anni di governo della città si sia realizzato un proficuo dialogo e collaborazione con la Fiab di Spinea e con la Fiab a livello provinciale.
In molte occasione di confronto abbiamo avuto modo di “crescere insieme” sul tema della ciclabilità e della mobilità della nostra città. Mi sembra questo un modo positivo di dialogo con le associazioni del territorio per arrivare a risultati condivisi che fanno crescere l’attenzione su temi così importanti per il futuro. è Proprio grazie a questo dialogo se siamo riusciti ad ampliare la rete ciclabile in dieci anni da 13 Km a 27 Km.

Domanda 1.         Nell’ipotesi che la Sua lista dovesse ottenere la maggioranza per governare la città, quale impegno potrebbe prendere la giunta da Lei guidata, per la realizzazione del percorso ciclopedonale sul rio Menegon?

Nel nostro Programma abbiamo esplicitato come sia importante recuperare spazi verdi e argini fluviali per utilizzarli in percorsi ciclabili e pedonali. Come ha illustrato il Consigliere delegato Zorzetto nell’incontro da voi promosso, è nostra intenzione attuare la “pista dei Parchi” che ha già un appalto per il primo tratto fino a via Barzizza. La pista dei Parchi ha l’opportunità di collegare il tessuto urbano di Spinea nel tracciato Ovest / Est fino ad arrivare al confine con Chirignago, e, come è stato proposto nell’incontro, questo progetto si connette con la proposta di Cicloliberi di Chirignago per avere un tracciato parallelo a via Miranese che consenta una alternativa di percorso all’interno d Spinea ed in prospettiva con Mestre in un percorso protetto e di forte valore ambientale.
La pista dei Parchi inoltre rappresenta la prospettiva di un collegamento con la nuova Pista della Valsugana che si inserisce nel collegamento con la Treviso-Ostiglia.
In una logica quindi di interconnessione con assi intercomunali e con le ciclovie di valore regionale o nazionale la vostra proposta per un percorso nord / sud da via Roma fino al Taglio di Mirano
interessando l’argine del Menegon si inserisce in pieno nei nostri progetti, che vanno anche oltre perché la nostra prospettiva vuole incrociare la VenTo (dorsale cicloturistica Venezia-Torino).
Domanda 2.       Qual è il vostro punto di vista riguardo alle iniziative inerenti la mobilità dolce?

Noi abbiamo promosso e portato a compimento il Piano per la Mobilità Sostenibile (PUMS) a Spinea. Un piano che ha coinvolto nella sua realizzazione scuole, cittadini, associazioni. Un lavoro di pianificazione condivisa. Il nostro comune è stato il primo nell’ambito metropolitano a dotarsi di uno strumento strategico così importante. Ritengo quindi essenziale dare continuità al lavoro svolto e portare a realizzazione negli interventi cittadini la logica della mobilità espresse nel PUMS. Questo significa che gli interventi dal più piccolo al più complesso avranno come riferimento la logica espressa nel Piano. Chiaramente gli interventi di maggiore impatto richiederanno un dialogo ed un confronto con la cittadinanza, mantenendo la coerenza del Piano. E’ nostra intenzione inoltre lavorare per la realizzazione della bicipolitana e pedipolitana.


Domanda 3.       Rientra tra i vostri obiettivi portare a compimento il più volte annunciato Biciplan?

Occorre spiegare come questa amministrazione si è mossa nei riguardi del Biciplan. Un progetto che ha avuto una sua definizione preliminare, che poi è stato raggiunto dalla successiva elaborazione del PUMS. Abbiamo quindi tenuto in “sospeso” il Biciplan al fine di avere strumenti coordinati e compatibili. La nuova amministrazione avrà come compito prioritario riprendere il Lavoro del Biciplan, adattandolo ed integrandolo con il PUMS. Avremo quindi un Biciplan definitivo che è espressione delle logiche strategiche del PUMS.

Domanda 4.       Quali soluzioni intendete adottare per risolvere il problema dell’incompiuta pista ciclabile che a Santa Bertilla termina in un incrocio pericoloso?

L’area della Piazza e del Sagrato di Santa Bertilla rappresentano una faticosa opera di congiunzione di un tratto di città che non è per noi la soluzione ideale che si sarebbe potuta fare. La nostra idea è sempre stata di spostare via Roma a sud della Piazza e di avere in questo modo una continuità urbanistica fra la parte della piazza ed il sagrato. Così non è stato purtroppo e quindi la congiunzione ciclabile passerà completando il tratto fronte Hotel Raffaello fino al passaggio ciclo pedonale (da fare) con Viale Sanremo. Andrà previsto un percorso sopra il sedime della piazza fino ad arrivare all’altezza del Centro Clinico con un raccordo fra i tracciati di via Roma, la pista del Cimetto che si rimette in via Roma ed in prospettiva con lo spazio ciclabile di Via Marinetti che permetterebbe più agevolmente di arrivare in via Pirandello ed alla scuola Marco Polo attraverso un percorso più sicuro e protetto della attuale via Roma.

Domanda 5.       Come intendete risolvere il problema del muro che divide Via Marinetti da Via Stampa?

L’eliminazione di questo manufatto permetterebbe infatti agli abitanti della zona Luneo di arrivare facilmente alla chiesa di santa Bertilla, evitando via Roma. Analogamente andrebbe eliminato lo sbarramento che impedisce il passaggio tra Piazza Rosselli (ovvero via Telemaco Signorini) e via Tintoretto rendendo impossibile raggiungere in futuro la stazione FS attraverso il piano norma 22.
Già nella risposta precedente ho accennato a via Marinetti; è nostra intenzione riprendere la questione che è piuttosto complessa, perché necessita di un riordino delle mappe catastali e di un puntuale aggiornamento sulla proprietà pubblica di via Marinetti. Non posso non far presente che senza un accordo bonario con i proprietari si possono mettere in moto contenziosi legali sui quali non si ha mai la certezza del risultato. La questione di via Marinetti andrà quindi vista in modo contestuale con la creazione del Varco, la sistemazione dei marciapiedi e della strada di via Stampa, l'aggancio con la pista in realizzazione su via Luneo attraverso via Pirandello e la riorganizzazione del parcheggio della Marco Polo in modo da avere più sicurezza e una revisione dei flussi su quell'area soprattutto negli orari scolastici.
Per quanto riguarda invece l’urbanizzazione a ovest di San Vito e Modesto andrà chiusa la pratica con la cessione al Comune delle aree e dei tratti ciclabili, in questo modo si potrà andare ad un riordino ed una effettiva fruizione di passaggi che possono agevolare la circolazione interna fra le diverse zone della nostra Città.

Domanda 6.         Quale importanza riveste per voi il dare continuità e sicurezza alle piste ciclabili esistenti, anche con l’introduzione diffusa e ben segnalata di attraversamenti ciclopedonali?

Rimodellare le carreggiate, ricavare spazi ciclabili anche solo come bande a segnaletica orizzontale sono progetti che abbiamo anche messo in atto attraverso le vostre indicazioni. Ritengo quindi questo un risultato che abbiamo raggiunto insieme. Analogamente i passaggi che prima richiedevano il dover smontare dalla bicicletta, attraversare e poi rimontare sono in prospettiva stati superati e molti attraversamenti sono già ciclo pedonali. Andrà posta attenzione e una verifica puntuale dei casi per non creare zone a rischio. Per noi la sicurezza è al primo posto e in determinate situazioni una regola generale, come quella di attuare in modo generalizzato attraversamenti ciclo pedonali, si deve agire con buonsenso e con la consapevolezza che determinate variazioni devono essere accompagnate anche da una “educazione” all’uso sia da parte degli automobilisti, sia da parte dei ciclisti stessi.

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Unica risposta di Lorenzo Agim Danaj


Rispondiamo alle vostre domande riguardo lo sviluppo delle piste ciclopedonali e in generale sulla mobilità sostenibile nel comune di Spinea.
La posizione del Movimento 5 Stelle di Spinea, da anni impegnato in battaglie per lo sviluppo delle piste ciclabili, della mobilità sostenibile e di tutto ciò che gravita intorno ad essi, è chiara e assolutamente coerente con quanto attualmente i nostri rappresentanti stanno portando a compimento a livello nazionale, con stanziamenti importanti per lo sviluppo delle reti di piste ciclabili, per l’incentivazione all’uso di mezzi sempre meno inquinanti, ed in generale per una mobilità sempre più sostenibile. Pertanto tutte le azioni ( sinergie di piste ciclabili con altri comuni, sviluppo e incremento della attuale rete esistente,abbattimento di eventuali barriere architettoniche, ecc) che porteranno a tali risultati ci troveranno sempre consenzienti e collaborativi,  anche qualora fossimo chiamati al governo della città.

Riteniamo che quanto sopra detto risponda a tutte le  vostre domande, fermo restando che ogni azione dovrà essere valutata in tutti i suoi aspetti tecnici, giuridici, ambientali nel rispetto di leggi, regolamenti e interessi dei cittadini sia nel senso di comunità che di singole entità.

Cordiali saluti

Movimento 5 Stelle Spinea

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Unica risposta di Martina Vesnaver

La sostenibilità e l’ambiente sono una parte importante del nostro programma. La città che vogliamo è una città vivibile per tutti, nei molteplici aspetti necessari al benessere sia individuale che di una comunità. Le piste ciclabili pertanto non possono essere viste come slegate, ma anzi come parte integrante di tutto il progetto di studio e riqualificazione della viabilità. Il biciplan è un documento importante: molti altri comuni del veneziano lo hanno adottato e vorremmo impegnarci su questo. Certo dovremo prima analizzare e conoscere bene tecnicamente dal di dentro la realtà della nostra città per poterlo dire con sicurezza. Certamente la prima cosa da analizzare saranno le segnalazioni di cui parlate; alcuni punti di dubbia sicurezza sono già fra i nostri piani, per esempio la ciclabile di via Roma davanti al Municipio, che consideriamo estremamente pericolosa. (vedi foto allegata).
Ciclabili urbane, ma anche, come ben dite, ciclabili naturalistiche, vie arginali, percorsi da sviluppare confrontandoci coi comuni vicini per verificare anche una rete sovracomunale. Vorremmo una città dove le persone si sentano invogliate a restare nel fine settimana, scoprendo magari qualche percorso nuovo immerso nella natura. Su questi punti sicuramente serve la collaborazione di Fiab per stabilire anche un ordine di priorità.
Alleghiamo inoltre uno stralcio di una lettera che l’ex assessore Da Lio aveva inviato alla Giunta e all’assessore Simionato già nel 2004, dove potete vedere la vicinanza di intenti e di idee con voi.
“…….ho sommariamente rappresentato le possibili iniziative che il nostro Comune può mettere in campo per avviare la progettazione agro-turistico-ambientale nel territorio agricolo di Spinea, in un progetto di conservazione mirata di ciò che resta delle aree agricole.
Esempio. Dalla futura stazione della metropolitana di Spinea possono partire dei percorsi agro-turistico-ambientali con piste ciclo-pedonali sui territori di Spinea, Mirano, Salzano, Martellago Salzano… Sui lungargini del Canale Cime, pista ciclabile fino al canale “Menegon”, raggiungendo il boschetto di Marano (via Taglio Destro), proseguire per il bosco del Parauro, lungo il rio Parauro raggiungere l’oasi di via Luneo-Spinea, inoltrarsi per l’oasi di Salzano (ex cave Biasuzzi), passare per il parco dei laghetti di Martellago e ritornare alla stazione S.F.M.R  di Spinea. In questo progetto dovrà essere coinvolto il Consorzio di Bonifica Sinistra Medio Brenta. Pensando concretamente alla realizzazione del “Parco della Boetta”.”

Siamo a disposizione per confrontarci ulteriormente su questi temi a noi molto cari (compatibilmente con gli impegni elettorali e lavorativi..).
Cordiali saluti

Martina Vesnaver

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