lunedì 21 gennaio 2019


SABATO 26 GENNAIO 2019



LUNGO IL SILE E PER BARENE 


Programma di massima:
Partiremo dal parcheggio, a Caposile, posto di fronte al negozio di biciclette
di Sgnaolin. Attraverseremo il ponte di barche che ci porterà sulla destra Sile
che percorreremo fino a riattraversarlo prima di Santa Maria di Piave. Da qui
percorreremo l’argine sinistro fino a Jesolo paese.
Riattraverseremo quindi il Sile per riportarci sulla sponda orografica
destra fino alla Torre del Caligo.Qua gireremo a sinistra prendendo la
via Lio Maggiore che percorreremo fino alla fine. Ripreso il percorso a ritroso
arriveremo di nuovo alla Torre del Caligo e poco dopo al Country house
Salomè per una buona pastasciutta.L’ultimo tratto di percorso ci riporterà,
per altra ciclabile, costeggiante la barena, fino a Caposile.

Ritrovo: ore 10 parcheggio Caposile di fronte negozio Sgnaolin.
Rientro: ore 16 stesso posto.
Percorso: misto con 80% di sterrato buono e 20% di asfalto.
Lunghezza: circa 36 km
Difficoltà: facile
Bicicletta: mtb o city bike con camera d'aria di scorta
Pranzo: ristoro all’agriturismo Salomè
Contributo: 10,00 € con un primo all’agriturismo
Iscrizioni: in sede oppure al referente anche la giornata dell’uscita, ma segnalando
l’adesione almeno fino a 3 giorni prima.
Referente per Mestre: Claudio Cesca
3282118455
Referente per Mirano: Morena Pavan
3355988550

mercoledì 16 gennaio 2019

Il cicloturismo in Veneto cresce, ma serve più sinergia tra pubblico e privato


Il cicloturismo in Veneto è in forte crescita, ma bisogna riuscire a creare un prodotto cicloturistico rurale d’eccellenza con personalità, qualità e professionalità se si vuole essere competitivi sul mercato. E per farlo serve una sinergia tra pubblico e privato, anche per garantire la manutenzione dei percorsi ciclabili e i servizi che oggi spesso sono carenti o assenti. È quanto è emerso lo scorso novembre nella Tenuta Borgoluce a Susegana (Treviso), all’eductour promosso da Agriturist Veneto (l’associazione degli agriturismi di Confagricoltura Veneto), giornata dedicata al cicloturismo che ha coinvolto numerosi addetti ai lavori del settore e rappresentanti istituzionali.
L’Alto Adige fa scuola. Robert Seppi, ex direttore dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano, ha raccontato come il Trentino Alto Adige abbia investito da anni nel turismo lento, con il risultato che oggi ci sono milioni di passaggi sulle maggiori ciclabili e che il cicloturismo è diventato una realtà consolidata. “Un cicloturista spende 128 euro al giorno – ha spiegato -, compiendo mediamente un percorso di 64 chilometri in bicicletta, alla quale dedica nove giorni all’anno di vacanza con almeno sette tappe. Sceglie strutture rurali di qualità, cerca le specialità culinarie e territori con un patrimonio storico-culturale. Purtroppo c’è ancora una scarsa considerazione degli operatori pubblici e privati nei confronti dei cicloturisti, che si traduce nella frammentazione dei servizi, nella chiusura degli esercizi ricettivi nei mesi di interesse cicloturistico, nella carenza di piste ciclabili e segnalate, nell’insufficienza di trasporti integrati e di iniziative promozionali”.
La rete escursionistica regionale. Elena Schiavon, organizzatrice di progetti e iniziative di turismo rurale per la Regione Veneto, ha sottolineato che il cicloturismo è in crescita in tutta Europa: secondo un’indagine Ue, genera una ricaduta economica pari a 47 miliardi di euro all’anno. “C’è un aumento di tour operator specializzati e di club di prodotto legati alla bicicletta – ha detto -. Anche la Regione Veneto guarda con interesse al settore, puntando ad ampliare la rete escursionistica regionale, che oggi è costituita da cinque grandi itinerari e sette escursioni, lavorando a nuovi prodotti e progetti speciali. Recentemente abbiamo lavorato anche alla nuova segnaletica turistica, dedicata anche ai cammini e al turismo equestre”.
La Treviso Ostiglia. Renzo Lotto, sindaco del comune di Grisignano di Zocco, ha parlato del nuovo gioiello cicloturistico, la Treviso Ostiglia, che ha completato la parte che ricade nella Marca e ora sta aggiungendo nuovi pezzi nel territorio vicentino: “Abbiamo terminato il tratto di Grisignano, che era il nodo più difficile – ha precisato -. Entro la fine dell’anno approveremo il tratto Grisignano-Montegalda, importantissimo perché andrà a collegarsi alla ciclopista del Bacchiglione. Il tratto vicentino sarà completato entro 4-5 anni. Sono fiducioso che altre risorse vengano messe in campo dalla Regione. Portare avanti questo progetto di ciclovia è un impegno doveroso per gli amministratori, perché gli investimenti tornano sotto forma di risparmio per i cittadini e in minori spese mediche. Il costo di una ciclabile è di 150.000 euro al chilometro: in dieci anni, per ogni euro investito nella ciclabile, tornano 3 euro ai cicloturisti di risparmio rispetto all’uso dell’auto e 4,30 euro a chi la usa per camminare. Senza contare al ritorno per le aziende agrituristiche, per il turismo rurale, per l’offerta formative e dei servizi, per lo sviluppo di nuove attività”.
Per i cicloturisti, meglio il fondo asfaltato che le strade bianche. Luciano Renier, referente della Fiab (Federazione amici della bicicletta) per il Veneto, a proposito di Treviglio Ostiglia ha chiarito che se ne parla dal 2003 e non è ancora completata: “Sarebbe importante per collegare la ciclovia delle Dolomiti a quella del Sole. La parte trevigiana ha il neo di essere sterrata. Un’indagine dice che 8 cicloturisti su 10 privilegiano un fondo asfaltato. Chiediamo che le ciclovie abbiano perciò un fondo asfaltato. Poi c’è il problema della manutenzione, che stiamo affrontando con la Regione Veneto, secondo la quale sarebbe compito dei Comuni. I Comuni però non hanno risorse, e perciò le ciclovie diventano percorsi forestali e finiscono per morire”.
Alimentazione del cicloturista. Infine Laura Cominato, nutrizionista, ha spiegato come le aziende agricole e gli agriturismi debbano prestare sempre più attenzione all’alimentazione del cicloturista, cercando di concepire menu che gli forniscano tutti quegli alimenti che gli garantiscono il giusto supporto energetico durante l’attività. Prima dell’attività servire un pasto a base di carboidrati e grassi, dopo l’allenamento una quota proteica e zuccheri. Nei suoi pasti non devono mai mancare comunque verdura, cereali integrali, proteine buone, frutta, acqua”.
Agriturismi ancora “timidi” nei confronti del cicloturista. Leonardo Granata, presidente di Agriturist Veneto, ha ricordato come pubblico e privato debbano fare rete con tutte le aziende che operano nell’ambito del cicloturismo per far decollare il settore: “In Veneto ci sono 1.450 agriturismi, gran parte dei quali devono ancora capire l’importanza di questo turismo lento e sostenibile, curioso e rispettoso dell’ambiente, che si sposa perfettamente con il nostro spirito. Le istituzioni hanno un ruolo fondamentale per quanto riguarda la progettazione e la gestione dei percorsi cicloturistici, dove spesso difetta la manutenzione”. D’accordo Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Veneto: “Il cicloturismo sta assumendo una crescente importanza e questo richiede sforzi da parte delle aziende agrituristiche di adeguarsi alle richieste del mercato, che può dare ottime opportunità. In Germania sono più di 4 milioni le persone che fanno una vacanza in bicicletta. I cicloturisti sono disposti a spendere, vogliono mangiare bene, vogliono alloggi di qualità. Perciò le aziende devono offrire servizi all’altezza, mentre il pubblico deve lavorare sui percorsi e sulla tabellazione. La provincia di Treviso ha ciclabili anche piuttosto lunghe che vanno nel Veneziano, come quella del Sile. La zona delle Prealpi trevigiane invece non ha una rete completamente in sicurezza che consenta di visitare tutto il territorio di Conegliano-Valdobbiadene. Auspichiamo che venga fatto, perché gioverebbe anche al sistema Prosecco”.
Fonte: Servizio stampa Confagricoltura Venet

martedì 18 dicembre 2018

FIAB MESTRE annuncia la prima iniziativa del 2019
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1-5 MAGGIO 2019
IL TRASIMENO TRA TOSCANA E UMBRIA
Mini ciclo vacanza che ci porterà alla scoperta dell’affascinante area del Lago Trasimeno fra i piccoli borghi e le colline Umbre e della Val di Chiana. Un percorso, addolcito da morbide colline, adatto ai cicloturisti con un minimo di preparazione e l’abitudine a pedalare e a stare in sella per alcune ore. Ci muoveremo fra l’Umbria e la Toscana girovagando in 4 tappe per un totale di circa 270 km con 2000 mt di dislivello…circa.
Inizieremo a pedalare a Cortona per finire ad Arezzo. Con molteplici e deliziosi saliscendi, mai cattivi, tra ciclabili, sterrati, stradine bianche e asfaltate potremmo ammirare questo territorio in grado di offrire un patrimonio naturalistico e artistico a dir poco suggestivo.
Un breve assaggio del programma: l’Abbazia di Farneta, una cantina storica a Montepulciano (con assaggio e degustazione vini), Castiglione del Lago e a Panicarola degusteremo un mix della cucina tosco-umbra in una location che lascerà il segno. Castiglion Fiorentino non sarà di meno per arrivare ad Arezzo che con una guida ci porterà alla scoperta di questa antichissima città di Vasari e Piro della Francesca. Terminata la visita ci recheremo in una tradizionale Botteghina per il pranzo.
Saremo ospiti per tre notti a Passignano sul Trasimeno e per una notte (l’ultima) a Laterina AR. Che altro dire, affrettatevi, iscrivetevi…. Non resterete delusi…… vi aspettiamo numerosi.
Ritrovo: h. 06.30 1 maggio ex mercato ortofrutticolo Via Torino Mestre
Rientro: in serata del 5 maggio
Percorso: misto, asfalto, sterrato e strade bianche, collinare
Lunghezza: 270 km circa
Dislivello in salita: 2000 m circa
Difficoltà: medio
Bicicletta: mtb o city bike con camera d'aria di scorta
Pranzi: il primo giorno in autonomia, il secondo degustazione in cantina, il terzo in una Locanda, il quarto in autonomia, il quinto in una caratteristica Botteghina.
Contributo: Solo Soci con tessera 2019
Soci: 420 € in doppia, Soci: 520 € in singola
Acconto 150 €
Saldo entro il 15/03
La quota comprende: Viaggio andata/ritorno da Mestre con Bus GT + carrello portabici, 4 notti in Hotel, 4 cene, 2 pranzi + 1 degustazione con visita cantina storica a Montepulciano, visita guidata Arezzo. Assicurazione R/C e infortuni.
Note. Comunicare all’iscrizione eventuale menù vegetariano o intolleranze alimentari.
Iscrizioni entro venerdì 15/03 in sede con orario:
  • Martedì dalle 15.30 alle 17:30
  • Giovedì dalle 17.30 alle 19:00
  • Venerdì dalle 17.30 alle 19:00
Referenti: Miriam 3479178010, Luca 3291395095
Link al sito: http://www.fiabmestre.it/1-5-maggio-il-trasimeno-tra-toscana-e-umbria/

mercoledì 12 dicembre 2018

CICLABILITA' VENEZIANA: PASSATO E FUTURO

Leggete la presentazione a cura di Antonio Dalla Venezia al seguente link: Mestre_07_12_2018 [modalità compatibilità]

Dobbiamo dare atto a FIAB Mestre che dal1996 ad oggi sono stati fatti molti passi in avanti, non con la celerità desiderata ma almeno ora le iniziative si susseguono e  queste sono le ultime realizzazioni o quelle in corso d'opera:
  • Ciclovia delle Barene 2016 - Vallenari Bis 2017
  • P. Marghera – Pili 2017/2019
  • Ciclabile Valsugana
  • Ciclabile Altinia
  • Collegamento via Torino-Parco S. Giuliano
Le prossime già finanziate sono:
  • Ciclovia delle Barene 2016 - Vallenari Bis 2017
  • P. Marghera – Pili 2017/2019
  • Ciclabile Valsugana
  • Ciclabile Altinia
  • Collegamento via Torino-Parco S. Giuliano
 


giovedì 6 dicembre 2018

CAMPAGNA TESSERAMENTO FIAB SPINEA AMICABICI

CAMPAGNA TESSERAMENTO FIAB SPINEA AMICABICI

Da gennaio 2019 inizia per la FIAB sezione di Spinea la campagna tesseramenti.
Per chi vuole farlo via web questo è l'indirizzo, basta cliccare qui sotto


 TESSERAMENTO 2019
CLICCA SULL'IMMAGINE PER ISCRIZIONE 2019